La pentola adatta

La pentola adatta per ogni tipo di cottura

Usare la pentola adatta è un aspetto fondamentale per cucinare bene le tue pietanze preferite. Non è un semplice dettaglio né un vezzo: ti permette di risparmiare tempo, alleggerire di conseguenza le bollette e trarre il meglio da ogni piatto. Spesso la questione ricorda la famosa ed enigmatica scelta tra pillola blu – ossia usare il materiale che ti capita sottomano – e pillola rossa – ovvero quando hai il pieno controllo di ciò che stai facendo. 

Per realizzare una padella possono essere utilizzati i materiali più disparati: dall’acciaio inox all’alluminio, dalla ghisa all’elegante vetro per passare dalla ceramica al prezioso rame. Ogni materiale ha i suoi pro e i suoi contro che bisogna conoscere e studiare prima di prendere una decisione. Da non dimenticare poi i trucchi per preservare più a lungo la qualità del materiale scelto.

Un esempio pratico: se devi cucinare un succulento brasato al barolo per stupire i tuoi amici, ma sei indeciso se scegliere una pentola in alluminio o una cocotte in ghisa, noi opteremmo sicuramente per quest’ultima. Perché? Andiamo a scoprirlo! 

Busta numero 1: la pentola adatta per te è in ghisa se…

La ghisa è il materiale ideale se stai cercando sicurezza, bella presenza e lunghe cotture. Sicuramente è adatta a te perché:

  • Elegante e professionale, si può usare anche per presentare le pietanze direttamente al tavolo;
  • Conserva a lungo sia il calore che il freddo: con le bistecchiere, una volta raggiunta la giusta temperatura, è possibile anche grigliare perché la base rimane rovente;
  • È un materiale particolarmente adatto alle lunghe cotture (rosolare le verdure, grigliare o stufare la carne) che permette al cibo di cuocere gradualmente trattenendo i propri liquidi e restando quindi morbido e succoso.

Tuttavia…

  • La ghisa ha un peso consistente ed è quindi poco maneggevole;
  • Lavaggi troppo aggressivi in lavastoviglie possono consumare lo smalto, anche se ciò non intacca i cibi cucinati; se il manico della pentola è in legno, allora forno e lavastoviglie vanno evitate come la peste!
  • Essendo un materiale isolante, la ghisa impiega più tempo a riscaldarsi (fino a 4 volte più a lungo dell’alluminio);
  • Attenzione a non toccare le pentole senza le adeguate protezioni: vi scottereste! 
Per mantenere la ghisa sempre perfetta ti consigliamo di sciacquarla con acqua calda, asciugarla e ungerla con un po’ di olio (quello che vuoi, non è importante), mettere la pentola sul fuoco basso per qualche minuto e infine asciugare l’olio presente con un po’ di carta da cucina. Questo piccolo accorgimento, da applicare al primo utilizzo e di tanto in tanto, conserva la lucentezza e la qualità della ghisa.
Per tutti gli altri lavaggi è sufficiente usare un comune detersivo per i piatti e una spugna non abrasiva (mai usare materiali abrasivi, altrimenti lo smalto si rovinerà). 
La pentola adatta: pentole e Padelle Le Creuset arancioni materiale ghisa

La pentola adatta: pentole e padelle Le Creuset realizzate in ghisa

Busta numero 2: la pentola ideale per te è in rame se…

Il rame ha sicuramente più pregi che difetti, è da sempre presente nelle cucine più altolocate e costituisce un segno distintivo di chi fa della cucina un must. Andiamo a vedere punti di forza e di debolezza:

  • È il miglior conduttore di calore in assoluto: ciò garantisce cotture perfettamente uniformi e risparmio energetico. È sufficiente usare sempre una fiamma bassa o moderata;
  • Ottima resistenza alle alte temperature, alla corrosione e alle abrasioni;
  • È un investimento grazie alla possibilità di lucidarla, fatto che rende una pentola di rame praticamente eterna;
  • Non presenta tracce di nichel.

Tra gli svantaggi ricordiamo:

  • Materiale con un costo significativo che lo rende accessibile a pochi;
  • Peso elevato, di conseguenza poco maneggevole;
  • Il materiale interno deve essere ristagnato se il metallo sottostante affiora. Per evitare ciò, sconsigliamo di utilizzare utensili appuntiti che potrebbero danneggiare il rivestimento.
È fondamentale non usare mai una spugna abrasiva (paglietta) per la pulizia, pena l’asportazione del rivestimento stesso di rame. Anche l’esterno necessita di manutenzione con prodotti adeguati che impediscano l’ossidazione: un esempio è il nostro apposito cleaner per rame.
 
Pentole e padelle in rame Ruffoni

Il marchio Ruffoni garantisce risultati impeccabili grazie al rame

Busta numero 3: la pentola perfetta per te è in alluminio se…

Probabilmente è uno dei materiali più comuni nelle nostre cucine, proprio per questo è essenziale conoscere pregi e difetti dell’alluminio. È preferibile puntare sull’antiaderente usando poi qualche accorgimento per farlo durare il più a lungo possibile conservandone la qualità in cottura. Pollici allora alzati per

  • È un materiale completamente riciclabile, quindi eco-friendly, adatto per chi ha particolarmente a cuore l’ambiente;
  • Ottima conducibilità termica, il che significa, come per il rame, cotture uniformi e risparmio energetico. Anche in questo caso le fiamme alte sono solo dannose, perciò presta sempre un occhio che siano basse o moderate;
  • Buona resistenza alle alte temperature, alla corrosione e alle abrasioni (aspetta a cantare vittoria);
  • Materiale leggero, facile da sollevare e spostare;
  • Grazie al rivestimento antiaderente potrai cucinare con un basso contenuto di grassi (olio e burro);
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo;
  • Non sono riscontrabili tracce di nichel.
Anche se ricco di pregi, l’alluminio non è esente da difetti:
  • Meglio infatti evitare la lavastoviglie, la quale potrebbe lasciare aloni indesiderati in superficie (sebbene non dannosi né per la salute, né per il cibo);
  • Col tempo è soggetto alle abrasioni, soprattutto se è tua abitudine usare utensili in acciaio. Questo non pregiudica comunque la capacità antiaderente della pentola;
  • Non è un materiale adatto per conservare cibi oltre 24 ore a temperatura ambiente, specialmente se salati o acidi (cibi marinati o in salamoia).

Per sfruttare al meglio il rivestimento in alluminio antiaderente consigliamo di sciacquare pentole e padelle con acqua bollente e asciugare. In seguito ungere l’interno con olio o burro e lasciare riposare per qualche ora. Infine risciacquare. 

Durante l’utilizzo, il sale andrebbe aggiunto solo in fase di ebollizione per far sì che non aggredisca il metallo. Anche seguendo questa best practice, col tempo si formerà una patina scura all’interno della pentola o della padella dovuta all’ossidazione del metallo. Tranquillo, non ti allarmare, è perfettamente normale e costituisce una vera e propria barriera che preserva la qualità del cibo cucinato.

Per la pulizia raccomandiamo l’utilizzo esclusivo di acqua e sapone neutro, lasciare poi asciugare e passare infine un sottile strato d’olio tramite carta da cucina.

La pentola adatta: padella Ballarini

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Busta numero 4 (non erano 3 quelle di Mike?): la pentola adatta a te è in acciaio inox se…

Insieme al sopracitato alluminio, anche l’acciaio inox è un materiale abbastanza diffuso nelle cucine italiane. Vediamo insieme le sue ragioni d’essere

  • Ideale per salamoie;
  • Ottimo per cuocere a bagno-maria;
  • Adatto principalmente a cotture che avvengono all’interno di liquidi (come accade per la pasta);
  • Ottima resistenza agli urti, agli shock termici, alle abrasioni e alla corrosione;
  • Non richiede particolare manutenzione.

E i difetti delle pentole e delle padelle in acciaio inox?

  • Peso elevato, di conseguenza poco maneggevoli;
  • L’acciaio inox non è un conduttore di calore ottimale, perciò i tempi di cottura sono più lunghi;
  • Pericolo di spruzzi di olio e burro sui bordi della pentola data la differenza di temperatura rispetto al fondo;
  • Facilmente aggredibile dall’uso del sale grosso. Salare solo quando l’acqua sta già bollendo, poi mescolare brevemente;
  • Costo elevato;
  • Presenza di nichel e cromo.
Pentole in acciaio inox

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Busta numero 5: la pentola adatta a te è in ceramica se…

La ceramica è sicuramente la regina di ogni forno. Pensata appositamente per questo scopo, tra i suoi pregi possiamo riscontrare:

  • Rivestimento antiaderente che limita il consumo di olio e burro;
  • Conserva a lungo il calore del forno;
  • Resistente agli shock termici, agli urti, alle abrasioni e ai graffi.

Finché fila tutto liscio, la ceramica è perfetta, ma…

  • Se la ceramica si danneggia, la pentola non è più utilizzabile in quanto entra in contatto con i cibi stessi;
  • Lavaggi in lavastoviglie troppo aggressivi possono danneggiare il rivestimento.
La pentola adatta: pentola Emile Henry rossa sul fuoco

La pentola adatta: Emile Henry è specializzato nelle ceramiche da forno

Busta numero 6 (l’ultima): la pentola adatta a te è in vetro se…

Il vetro è sicuramente un elemento insolito se si escludono le pirofile. Le pentole in vetro sono ad oggi rare, sicuramente d’impatto visivo, ma adatte anche a qualche cottura. Proprio l’estetica costituisce il loro pregio principale insieme alla loro leggerezza in fatto di peso. 

Sul versante dei difetti invece bisogna ricordare che non è affatto un buon conduttore termico, è un materiale venduto generalmente a prezzi abbastanza cari, e infine è estremamente fragile: alla prima caduta in terra o dopo aver subito uno shock termico importante dovrete salutare la vostra amata pentola in vetro. 

La pentola adatta: vetro KnIndustrie Pentola con acqua e pasta

Alla fine solo una è la regola universale: nessuna pentola e nessuna padella sarà mai perfetta perché tutto dipende dalle vostre abitudini e da cosa vi piace cucinare!

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